Visualizzazione post con etichetta Casalinga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Casalinga. Mostra tutti i post

giovedì 9 settembre 2010

Pensione casalinga Fondo sociale Inps requisiti vecchiaia 65 anni

La pensione per le casalinghe avviene grazie a dei fondi sociali istituiti per permettere alle casalighe, sia di sesso femminile che maschile, di avere una pensione per l'attività svolta nelle mura domestiche.

A tali fondi possono iscriversi uomini e donne che non hanno superato i 65 anni di età, che non sono già titolari di altre pensioni e che non svolgono attività lavorative autonome o dipendenti a tempo pieno. Il fondo pensione per casalinghe INPS è infatti compatibile con un lavoro part-time.

La polizza prevede dei versamenti mensili ad importo libero a partire da 25,82 euro. Non prevede alcun limite di importo massimo versato e il mero di mensilità versate verra calcolato sulla base importo/25,82.
Versando quindi 120,00 euro ci verranno contati 4 mesi di contributi essendo il risultato di 120,00/25,82 4,64 e dovendo tenere conto solo dei mumeri interi.

Potremo decidere anche di versare i contributi per gli anni passati.

I contributi versati (tutti) sono deducibili dalle tasse al 100%.

Sarà possibile iniziare a avere la pensione fra i 57 anni e i 64 anni se abbiamo versato almeno 60 mensilità di contributi e se l'assegno di pensione che ne deriva è maggiorato almeno del 20% dell'assegno sociale oppure a 65 anni fermo restando il requisito dei 5 anni di contributi.


Facciamo un esempio pratico e immaginiamo di essere nati nel 1955 e di versare i contributi dal 1997 al 2009 in occorrenza della richiesta di iscrizione.
Versando per gli anni passati 700 euro annui e versando la medesima cifra per i prossimi anni a 65 anni avremo diritto a 1.546,24 di pensione annui.

sett. 2010

Vedi anche: assicurazione casalinghe

Fondi pensione

mercoledì 25 novembre 2009

Polizza casalinghe Tutela lavoro casalinga

La legge prevede una polizza assicurativa anche per le casalinghe come tutela contro gli infortuni domestici. La sottoscrizione della polizza prevede un versamento annuo pari a 12,91 euro che deve essere effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno. Il versamento può essere fatto con l'apposito bollettino postale direttamente ad uno degli sportelli di Poste Italiane o in banca oppure può essere effettuato direttamente on line attraverso il sito internet dell'Inail con una qualsiasi carta di credito. Sono esonerati dal pagamento del premio le casalinghe con reddito lordo annuo inferiore a 4.848,11 euro e il cui nucleo familiare ha un reddito annuo lordo inferiore a 9.926,22 euro.

La polizza assicurativa può essere sottoscritta da
uomini e donne indistintamente
persone comprese tra i 18 e i 65 anni
persone che effettuano lavori domestici e che non hanno altre polizze assicurative
studenti
cittadini stranieri
lavoratori in cassa integrazione, in mobilità, stagionali, a tempo determinato, temporanei con la clausola che la polizza ha valore solo nel periodo in cui non svolgono attività lavorativa

La polizza assicurativa copre nei casi in cui gli infortuni abbiano come conseguenza
inabilità permanente al lavoro superiore al 27%
morte

L'inabilità o la morte devono essere la diretta conseguenza di un incidente domestico come ad esempio
gli infortuni in attività di cura dell'ambiente domestico
gli infortuni nell'attività di allevamento di animali domestici
gli infortuni nelle attività di cura di familiari o di persone ospiti

Questi incidenti devono ovviamente avvenire in un immobile adibito ad uso civile abitazione.

Nel caso di inabilità la polizza assicurativa per le casalinghe prevede una rendita vitalizia ossia un pagamento mensile costante per il resto della vita. La rendita vitalizia dipende ovviamente dal grado di inabilità raggiunto e viene calcolata in base alla retribuzione minima del settore industriale. In caso di morte ai familiari vengono erogati 12.608,14 euro. Il 50 % di questi soldi spetta la coniuge e il 20% a ciascun figlio. Ai figli rimasti dopo questa morte orfani di entrambi spetta una percentuale pari al 40%. Se non vi sono né coniugi né figli il 20% spetta ai genitori o ai fratelli del defunto.

Leggi anche: Pensione INPS per casalinghe

martedì 20 ottobre 2009

Limiti legge assicurazione casalinghe

Considerando gli oltre tre milioni di infortuni domestici che l'Istat denuncia e gli scarsi rimborsi appare evidente come la legge sulle assicurazioni alle casalinghe abbia dei limiti.Il primo limite è rappresentato dal fatto che per rientrare in tale assicurazione occorre avere un infortunio che prevede il 27% di invalidità. Tale percentuale è elevata, forse troppo. A fronte di ciò basta pensare che su 1773 infortuni denunciati solo 57 hanno avuto esito positivo. Inoltre il prodotto delle assicurazioni per le casalinghe sebbene sia molto pubblicizzato questo non viene molto reclamizzato dalle casalinghe stesse sebbene il suo costo sia spesso irrisorio. A brevissimo comunica Maria Rosaria Di Summa , presidente del comitato di gestione del Fondo autonomo speciale dell’assicurazione casalinghe gestito dall’Inail e rappresentante di Federcasalinghe,una nuova campagna di sensibilizzazione sul prodotto.